Tipologia richieste e modulistica standardizzata

1) Concessioni di scavo e ricerche
(artt. 88-89 D.Lgs. n.42/2004 e ss.mm.ii.)
Normativa

Le attività di ricerca archeologica sono riservate al Ministero per i Beni e le Attività Culturali che può svolgerle direttamente oppure affidarle in concessione ad altri soggetti pubblici o privati (articoli 88 e 89 del D.Lgs.n. 42/2004).

Iter procedurale

A partire dal 4 febbraio 2019 le richieste di concessioni di scavo e ricerca dovranno essere richieste compilando i moduli scaricabili dal seguente link:

http://www.ic_archeo.beniculturali.it/it/240/istruzioni-e-modulistica-per-i-richiedenti-la-concessione
dove è indicata tutta la procedura applicabile alle istanze di concessione di scavo, secondo la nuova circolare della Direzione Generale ABAP n. 4/2019 ( Atto di indirizzo in materia di concessioni di scavo e di ricerca) sottoriportata.

Nel caso di rilascio dell’autorizzazione da parte della Direzione Generale la Soprintendenza chiede al Direttore di scavo di sottoscrivere un documento di accettazione clicca qui in cui i soggetti interessati, oltre a comunicare le date di scavo, si impegnano a rispettare quanto indicato nella comunicazione della Direzione Generale. 

Circolare n.4-2019

Circolare n.7-2019

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Circolare n.21-2020

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Per informazioni contattare
claudia.rizzitelli@beniculturali.it

Indicazioni e norme per la consegna della documentazione di scavo

Elenco dei documenti da inviare tramite PEC in formato digitale (per l’invio di grandi formati richiedere le credenziali di accesso ad APECARGO ai funzionario di riferimento). Eventuali esigenze di diverse modalità di consegna devono essere concordate con il funzionario responsabile del territorio. I files digitali devono essere organizzati in 5 distinte cartelle, rispettivamente denominate: TESTI, SCHEDE, FOTO, RILIEVI, MATERIALI.

Elenco documenti clicca qui

La documentazione deve essere inviata entro massimo un mese dal completamento delle indagini archeologiche con esito negativo ed entro massimo quattro mesi per quelle aventi esito positivo, a decorrere dalla data di comunicazione di fine lavori (salvo eventuali proroghe da concordare con il funzionario di zona.

2) Modulistica per assolvimento marca da bollo per invio telematico

Assolvimento bollo per la richiesta

Assolvimento bollo per il rilascio del provvedimento

3) Articolo 21 d.lgs. n. 42 del 2004

Modulo art. 21 Interventi conservativi volontari

Per presentare la richiesta occorrono insieme al modulo 2 marche da bollo da €16,00

– 1. Documentazione fotografica a colori in formato minimo 13×18 cm. in originale con allegata planimetria dei punti di ripresa.
– 1a. Documentazione fotografica, come sopra di pavimentazioni e soffitti anche se non decorati
– 1b. Documentazione fotografica, come sopra delle parti interessate all’intervento da nuove costruzioni.

La documentazione deve illustrare esaurientemente sia gli esterni che gli interni, anche nei casi d’interventi parziali.
Non sono accettate fotografie istantanee o digitali stampate su carta comune, ovvero le fotografie devono essere perfettamente leggibili e nitide.
– 2. Relazione storico-artistica
– 3. Relazione tecnica che comprenda anche le valutazioni relative alle risultanze del rilievo materico e del degrado, specifica delle tecniche esecutive, dei materiali che s’intendono utilizzare, dell’intervento strutturale, dell’impiantistica.
– 4. Computo metrico estimativo con descrizioni specifiche delle modalità operative per le diverse aree di degrado mappate. Il computo deve essere suddiviso secondo le diverse parti dell’immobile (coperture, facciate, singoli ambienti interni, ecc.), al computo va allegata una planimetria di riferimento.
– 5. PLANIMETRIE GENERALI
– 5a. Planimetria generale a scala territoriale e/o urbana
– 5b. Estratto mappa catastale in scala 1:2000 o 1:1000
– 5c. Planimetria generale di riferimento a scala dell’intero immobile con ubicazione dell’intervento
– 6. RILIEVO GEOMETRICO
PIANTE n° SEZIONI n° ì PROSPETTI n° TAVOLE per indagini preliminari n°
N.B. Il rilievo geometrico in scala 1:50 deve essere quotato in tutte le parti rappresentate. Le sezioni devono essere tracciate sulle parti significative del complesso (vani scala; ambienti voltati; parti che vengono interessate dalle modifiche di progetto, ecc.).
– 7. RILIEVO MATERICO
PIANTE n° SEZIONI n° ì PROSPETTI n° TAVOLE per indagini preliminari n°
N.B. Rilievo materico e del degrado che deve essere accluso al rilievo geometrico. Devono essere descritti, con mappature retinate o con disegno dal vero, la natura dei materiali (murature e malte di allettamento, intonaci, pavimenti soffitti e solai, coperture, ecc.), le patologie di degrado in corso e le cause che le hanno determinate. Le diverse osservazioni devono essere perimetrale sugli elaborati grafici. Le indagini conoscitive preliminari devono trovare riscontro sugli elaborati. Ove possibile si faccia riferimento alle forme di alterazione e di degrado codificate nella normativa UNI.
– 8. RILIEVO DI DISSESTI STATICI E/O CARENZE STRUTTURALI
N.B. Gli elaborati grafici devono essere in scala 1:50. Sono consigliati particolari in scala maggiore; quadro fessurativo, quadro deformativo e controllo dei fuori piombo.
– 9. Progetto di conservazione dei materiali individuati con mappature o indicazioni puntuali, con indicazioni delle operazioni da attuare e riferimento numerico alle schede di capitolato relative.
– 10. Progetto di consolidamento strutturale con particolari costruttivi conforme al progetto che si invia al Genio civile e redatto secondo le disposizioni in materia di valutazione e riduzione del rischio sismico.
– 11. Tavole del progetto di riuso quotate in scala 1:50 – piante, prospetti, sezioni – che devono corrispondere a quelle di rilievo, particolari costruttivi.
– 12. Tavole comparative (giallo – rosso)
N.B. Per interventi complessi o che interessino immobili di vaste dimensioni deve essere presentato un album riassuntivo delle tavole di rilievo, progetto, comparazione, in scala 1:200.
– 13. Assonometria e prospettiva di progetto con eventuale simulazione per verificare l’inserimento ambientale o nel contesto costruito, ,se ritenuto utile alla migliore comprensione del progetto.
– 14. Tavola storico – stratigrafica con indicazioni in pianta ed elevato delle fasi costruttive e matrice,se ritenuto utile alla migliore comprensione del progetto.
– 15. Tavole illustrative dell’impiantistica (elettrico-meccanica, termo-idraulica, speciale, ecc.) devono essere presentate tavole che descrivano l’esatto percorso e alloggiamento dei condotti, con indicazione se esterno o interno alle murature; si consiglia di utilizzare anche specifica documentazione fotografica. Nella documentazione non devono figurare elaborati grafici o relazioni prodotti ai fini di disposizioni di tipo igienico o urbanistico

IN CASO DI PROGETTO DI COLORITURA DEI PROSPETTI ESTERNI
Documentazione dai punti da 1. a 7. (se l’intervento non è compreso in un progetto generale) ed inoltre:

– 16. Relazione sulle indagini stratigrafiche preliminari, da eseguirsi al fine di stabilire la presenza di coloriture storiche.
– 17. Progetto di conservazione degli intonaci e delle coloriture esistenti con indicazioni delle integrazioni di malta e pittoriche, o dell’intervento del nuovo.
– 18. Simulazione grafica a colori per tinteggiature policrome da riportarsi sulle tavole di prospetto; le campionature di colore devono riportare sigla di riferimento del campionario colori allegato, da realizzare con tecniche e materiali tradizionali.

IN CASO DI PROGETTO DI CONSERVAZIONE DI SUPERFICI DIPINTE E/O DECORATE
Documentazione dai punti da 1. a 7. (se l’intervento non è compreso in un progetto generale) ed inoltre

– 19. Planimetria e prospetti in scala 1:10
o ridotta per grandi superfici con evidenziate le superfici dipinte e i punti di ripresa delle foto di cui al punto 1.
– 20. Mappatura del degrado in scala 1:10 con indicazioni delle cause del degrado.
– 21. Mappatura dell’intervento di risanamento murario e consolidamento delle superfici con identificazione specifica delle parti che subiranno integrazioni di intonaco, di colori o di materiali di rivestimento
– 22. Schede tecniche dei materiali proposti per l’intervento
– 23. Campagna di indagini preventive chimico–fisiche dei materiali costitutivi, per l’identificazione precisa delle forme di alterazione e di degrado per la verifica della compatibilità del supporto dipinto con i materiali consolidanti proposti, eventuali provini e relazione tecnica di un laboratorio specializzato
– 24. Mappatura stratigrafica di identificazione delle fasi presenti in opera

IN CASO DI SAGGI, SCAVI E INDAGINI PRELIMINARI PER RIMOZIONE O DEMOLIZIONE
Documentazione dai punti da 1. a 5. (se l’intervento non è compreso in un progetto generale) ed inoltre

– 25. Elaborati grafici
piante – prospetti – sezioni, atti a localizzare i punti d’indagine
– 26. Mappatura del degrado in scala 1:10 con indicazioni delle cause del degrado
– 27. Mappatura dell’intervento di risanamento murario e consolidamento delle superfici con identificazione specifica delle parti che subiranno integrazioni di intonaco, di colori o di materiali di rivestimento

4) Articolo 49 d.lgs. n. 42 del 2004

Modulo art. 49 Manifesti e cartelli pubblicitari

– 1. Documentazione fotografica a colori
significativa ed esauriente dello stato dell’immobile, corredata di coni ottici di ripresa di tutte le parti
– 2. Planimetria generale
in scala 1:500, o comunque adeguata, dell’immobile oggetto della richiesta
– 3. Rilievo totale o parziale della facciata o della copertura, secondo l’intervento da effettuare
– 4. Mappa catastale 1:2000
comprendente anche le aree circostanti, con evidenziato a colore l’edificio oggetto della richiesta
– 5.Contratto di appalto dei lavori
nel caso la richiesta sia relativa alla copertura a fini pubblicitari dei ponteggi predisposti per l’esecuzione degli interventi di conservazione, per un periodo non superiore alla durata dei lavori.
– 6. Cronoprogramma e prospetto di ponteggio con simulazione di bozzetto pubblicitario

5) Articolo 32 d.lgs. n. 42 del 2004

Modulo-art. 32 Interventi conservativi imposti

– 1. Documentazione fotografica a colori in formato minimo 13×18 cm. in originale con allegata planimetria dei punti di ripresa.
– 1a. Documentazione fotografica, come sopra di pavimentazioni e soffitti anche se non decorati
– 1b. Documentazione fotografica, come sopra delle parti interessate all’intervento da nuove costruzioni.
La documentazione deve illustrare esaurientemente sia gli esterni che gli interni, anche nei casi d’interventi parziali.
Non sono accettate fotografie istantanee o digitali stampate su carta comune, ovvero le fotografie devono essere perfettamente leggibili e nitide.

– 2. Relazione storico-artistica
– 3. Relazione tecnica che comprenda anche le valutazioni relative alle risultanze del rilievo materico e del degrado, specifica delle tecniche esecutive, dei materiali che s’intendono utilizzare, dell’intervento strutturale, dell’impiantistica.
– 4. Computo metrico estimativo con descrizioni specifiche delle modalità operative per le diverse aree di degrado mappate. Il computo deve essere suddiviso secondo le diverse parti dell’immobile (coperture, facciate, singoli ambienti interni, ecc.), al computo va allegata una planimetria di riferimento.
– 5. PLANIMETRIE GENERALI
– 5a. Planimetria generale a scala territoriale e/o urbana
– 5b. Estratto mappa catastale in scala 1:2000 o 1:1000
– 5c. Planimetria generale di riferimento a scala dell’intero immobile con ubicazione dell’intervento
– 6. RILIEVO GEOMETRICO
PIANTE n° SEZIONI n° ì PROSPETTI n° TAVOLE per indagini preliminari n°
N.B. Il rilievo geometrico in scala 1:50 deve essere quotato in tutte le parti rappresentate. Le sezioni devono essere tracciate sulle parti significative del complesso (vani scala; ambienti voltati; parti che vengono interessate dalle modifiche di progetto, ecc.).

– 7. RILIEVO MATERICO
PIANTE n° SEZIONI n° ì PROSPETTI n° TAVOLE per indagini preliminari n°
N.B. Rilievo materico e del degrado che deve essere accluso al rilievo geometrico. Devono essere descritti, con mappature retinate o con disegno dal vero, la natura dei materiali (murature e malte di allettamento, intonaci, pavimenti soffitti e solai, coperture, ecc.), le patologie di degrado in corso e le cause che le hanno determinate. Le diverse osservazioni devono essere perimetrale sugli elaborati grafici. Le indagini conoscitive preliminari devono trovare riscontro sugli elaborati. Ove possibile si faccia riferimento alle forme di alterazione e di degrado codificate nella normativa UNI.

– 8. RILIEVO DI DISSESTI STATICI E/O CARENZE STRUTTURALI
N.B. Gli elaborati grafici devono essere in scala 1:50. Sono consigliati particolari in scala maggiore; quadro fessurativo, quadro deformativo e controllo dei fuori piombo.

– 9. Progetto di conservazione dei materiali individuati con mappature o indicazioni puntuali, con indicazioni delle operazioni da attuare e riferimento numerico alle schede di capitolato relative.
– 10. Progetto di consolidamento strutturale con particolari costruttivi conforme al progetto che si invia al Genio civile e redatto secondo le disposizioni in materia di valutazione e riduzione del rischio sismico.
– 11. Tavole del progetto di riuso quotate in scala 1:50 – piante, prospetti, sezioni – che devono corrispondere a quelle di rilievo, particolari costruttivi.
– 12. Tavole comparative (giallo – rosso)
N.B. Per interventi complessi o che interessino immobili di vaste dimensioni deve essere presentato un album riassuntivo delle tavole di rilievo, progetto, comparazione, in scala 1:200.

– 13. Assonometria e prospettiva di progetto con eventuale simulazione per verificare l’inserimento ambientale o nel contesto costruito, ,se ritenuto utile alla migliore comprensione del progetto.
– 14. Tavola storico – stratigrafica con indicazioni in pianta ed elevato delle fasi costruttive e matrice,se ritenuto utile alla migliore comprensione del progetto.
– 15. Tavole illustrative dell’impiantistica (elettrico-meccanica, termo-idraulica, speciale, ecc.) devono essere presentate tavole che descrivano l’esatto percorso e alloggiamento dei condotti, con indicazione se esterno o interno alle murature; si consiglia di utilizzare anche specifica documentazione fotografica. Nella documentazione non devono figurare elaborati grafici o relazioni prodotti ai fini di disposizioni di tipo igienico o urbanistico

IN CASO DI PROGETTO DI COLORITURA DEI PROSPETTI ESTERNI
Documentazione dai punti da 1. a 7. (se l’intervento non è compreso in un progetto generale) ed inoltre:

– 16. Relazione sulle indagini stratigrafiche preliminari, da eseguirsi al fine di stabilire la presenza di coloriture storiche.
– 17. Progetto di conservazione degli intonaci e delle coloriture esistenti con indicazioni delle integrazioni di malta e pittoriche, o dell’intervento del nuovo.
– 18. Simulazione grafica a colori per tinteggiature policrome da riportarsi sulle tavole di prospetto; le campionature di colore devono riportare sigla di riferimento del campionario colori allegato, da realizzare con tecniche e materiali tradizionali.

IN CASO DI PROGETTO DI CONSERVAZIONE DI SUPERFICI DIPINTE E/O DECORATE
Documentazione dai punti da 1. a 7. (se l’intervento non è compreso in un progetto generale) ed inoltre

– 19. Planimetria e prospetti in scala 1:10
o ridotta per grandi superfici con evidenziate le superfici dipinte e i punti di ripresa delle foto di cui al punto 1.
– 20. Mappatura del degrado in scala 1:10 con indicazioni delle cause del degrado.
– 21. Mappatura dell’intervento di risanamento murario e consolidamento delle superfici con identificazione specifica delle parti che subiranno integrazioni di intonaco, di colori o di materiali di rivestimento
– 22. Schede tecniche dei materiali proposti per l’intervento
– 23. Campagna di indagini preventive chimico–fisiche dei materiali costitutivi, per l’identificazione precisa delle forme di alterazione e di degrado per la verifica della compatibilità del supporto dipinto con i materiali consolidanti proposti, eventuali provini e relazione tecnica di un laboratorio specializzato
– 24. Mappatura stratigrafica di identificazione delle fasi presenti in opera

6) Articolo 45 del D.Lgs. 42/2004

Modurlo art. 45 Lavori in fascia di rispetto-tutela indiretta

– 1. ELABORATO GRAFICO ILLUSTRATIVO DELLA IDENTIFICAZIONE E DELLA
COLLOCAZIONE DEL BENE (CARTOGRAFIA – MAPPA CATASTALE – ESTREMI
CATASTALI – ECC.), CON SPECIFICAZIONE DEGLI ESTREMI DEL PROVVEDIMENTO
DI TUTELA;
– 2. ELENCO DEI PROPRIETARI (COGNOME, NOME, DATA DI NASCITA, INDIRIZZO
COMPLETO DI RESIDENZA, CODICE FISCALE, ECC.);
– 3. ELABORATI FOTOGRAFICI A COLORI, CON CHIARE DIDASCALIE, RECANTE
VEDUTE GENERALI E PARTICOLARI, CON ILLUSTRAZIONE DEL BENE TUTELATO
NEL SUO COMPLESSO E DI TUTTE LE SUE PARTI INTERESSATE DAL PROGETTO;
– 4. ELABORATI PROGETTUALI IN TRIPLICE COPIA FIRMATI DAL PROGETTISTA
INCARICATO – GRAFICI DI RILIEVO, GRAFICI DI INTERVENTO ECC. – GLI
ELABORATI DEVONO ESSERE IN FORMATO A4;
– 5. RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA DELL’INTERVENTO;
– 6. COPIA PROVVEDIMENTO DI TUTELA;
– 7. MARCA DA BOLLO DI €16,00 PER LA RISPOSTA

7) Disposizione in materia di tutela del patrimonio architettonico e mitigazione del rischio sismico

A partire dal 1 settembre 2015, la documentazione progettuale presentata per le autorizzazioni ed i pareri di Legge alle Soprintendenze, nel caso di interventi di miglioramento sismico, che riguardano singoli elementi strutturali oppure interventi di manutenzione straordinaria che prevedono lavorazioni edili con la struttura, dovrà prevedere la scheda allegata, ai sensi della circolare num. 15 del 30 aprile 2015 del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali.  

Di seguito troverete la circolare e gli allegati:

8) Richiesta di contributo statale ai sensi degli artt. 35 e 37 del d.lgs. 42/2004

9) Agevolazioni fiscali

La documentazione e le certificazioni attualmente richieste ai fini del conseguimento delle agevolazioni fiscali in materia di beni e attività culturali, previste dagli articoli 15, comma 1. lettere g) ed h) e 100, comma 2. lettere e) ed f) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (testo unico delle imposte sui redditi), sono sostituite, in virtù del disposto dell’art. 40, comma 9 della legge 22 dicembre 2011, n. 214, da un’apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da presentare al ‘Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo’ e relativa alle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento degli interventi e delle attività cui i benefici si riferiscono. Il Ministero esegue controlli a campione ai sensi degli articoli 71 e 72 del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.